Se non sarà seren…
Oggi sono un po’ tendente al triste, me lo perdonerete spero.
Di solito non sono incline al pessimismo, e non mi faccio prendere dallo sconforto ma ogni tanto capita anche a me.
E’ che non riesco più a metabolizzare ed espellere le troppo numerose ingiustizie e gli indecenti piani che questa “politica” stà partorendo nel nostro paese.
Ma questa è un’altra storia, che sono convinto sarà revisionata a dovere e presto anch’essa purgata da nostalgiche, improduttive e fannullone e vuote reiterazioni.
Anzi, vorrei dare anche il mio contributo: Riabilitiamo anche queste sane letture, magari inserendole nei libri da leggere a scuola, e magari anche voi, genitori, tra un reality e l’altro, concedete un po’ di tempo in più ai vostri figlioli di questa giovaneitalia, leggendogli a sera qualche paginetta.
Un paese Europeo è il nostro, dove un esponente di uno dei partiti che compone la maggioranza di governo, Capogruppo al comune del suo partito ed in una delle città più rappresentative del nostro paese nel Mondo, si è espresso a favore dell’adozione di un provvedimento che riservi il posto sui trasporti pubblici cittadini a scapito di coloro che milanesi non sono.
“Posti riservati ai milanesi sui mezzi pubblici di Milano” quindi, ed attendiamo tutti con ansia di conoscere i criteri che stabiliscano a chi spetta il posto privilegiato;
Sarebbe opportuno e conveniente venissero decretati al più presto ed affissi,




cosicchè i veri cittadini possano usufruirne senza incorrere in errori e quindi sanzioni, ovviamente anche quelle opportunamente disciplinate ed elencate.
Nello spirito di liberalità, e di collaborazionismo che sempre più permea il nostro tessuto sociale, mi si consenta di suggerire e proporre, a chi di dovere oggi può davvero raddrizzare le sorti di questo paese allo sfascio, alcune possibili ed attuabili soluzioni definitive, aggiungerei, finali.


E dopo magari una bella pulita, come si conviene ad un paese civile.

Questo documento è l'ordine di disinfezione delle voragini (non si usava ancora il termine "foibe") usate dagli ustascia come "cimiteri provvisori" delle loro vittime.
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Ps: (post scriptum, non pubblica sicurezza)
Un particolare ringraziamento mi urge far pervenire anche all’attuale Ministro dell’Interno, Maroni. Poiché, con l’ultima sua azione, degna di questa degnissima compagine, ha statisticamente destinato a torture e morte il 50% del 100% di disperati che erano sul barcone di questo splendido Mediterraneo di cultura, pace fratellanza e quant’altro ci vogliate aggiungere.
quasi sempre con un . . .
C’era una volta, in un paese non troppo lontano. . .
Un ragazzo che aveva voglia di comporre e suonare la sua musica.
Organizzò un quartetto e cominciò a suonare in giro, ed a mandare provini dei suoi brani.
Erano anni difficili per tutti, figurarsi per chi con mezzi normali tentava di farsi largo nel campo musicale.
Senza “santi” o “padrini” non si va da nessuna parte, questa è la legge della discografia.
O al massimo arrivi a percorrere un tratto di quella strada, che è faticosissima ed in salita ma non puoi reggere il ritmo e la forza di coloro che hanno alle spalle “i potenti della discografia”, le etichette che hanno un peso determinante nelle competizioni di un certo livello, quale ad esempio dovrebbe essere il Festival di Sanremo.
Ma, come sempre nelle favole, anche nella realtà stavolta accade qualcosa che ha del “magico” o almeno come in questo caso, di “raro”: Andrea Cassese viene selezionato e scelto dallo staff di una neo-Associazione, MAGMA, che su MySpace indice una selezione di artisti a 360°, poeti- scrittori – musicisti –pittori e, senza nulla a pretendere in cambio, gli offre la sala di registrazione, la pubblicazione di un suo brano da inserire in una compilation con altri 11 musicisti e da vendersi allegato ad un libro che ospita alle stesse condizioni 37 autori, poeti e scrittori “raccolti e selezionati” sul web.
Si aggiunga che la serata/evento di presentazione del cofanetto e della Associazione vedono tutti partecipi all’interno di uno dei più prestigiosi musei di arte moderna e contemporanea di Napoli, il Museo Donna Regina, detto MADRE. Ed in quell’occasione i proventi della vendita della pubblicazione vengono devoluti quale contributo al restauro di una importante opera del pittore Luca Giordano. E gratis all’evento partecipano e si esibiscono nomi illustri della musica quali Eugenio Bennato e Tony Esposito i quali non si sottraggono neppure al piacere di una improvvisata jam session con i giovani musicisti selezionati da MAGMA.
Iniziate ad odiare un pochino questo ragazzo che, a soli 22 anni, si ritrova letteralmente catapultato in questa dimensione “magica””? Non ancora? Non soffrite neanche un poco? . . .Però, siete d’acciaio!
E se vi dicessi che un suo brano, con il quale ha potuto partecipare alla selezione di SANREMO59 grazie al fatto che MAGMA lo ha sotto contratto, ha già superato la seconda fase di eliminazione e, se entro domenica si troverà entro i primi 30 votati, avrà percorso un altro pezzetto di strada verso il suo sogno, vi rode almeno un poco??
NOO???
Vabbeh, allora ditelo che siete tra quelli che mandano sms con il cellulare al numero 48444 e digitando il codice W102 (o da tel. fisso il numero 16477 e digitando 102) per combattere insieme a lui una battaglia Donchisciottesca i vostri pochi sms come mulini al vento contro le immense pale in movimento di chi ha alle spalle i ricchi mercanti discografici che sempre, come squali affamati, nuotano in cerchi sempre più stretti intorno ad eventi come l’importantissima e chiacchieratissima SANREMO??
Siete dei Sognatori.
Andrea Cassese NON può farcela.
Siete degli Illusi, dovremmo essere tantissimi per poter sperare in un risultato inviando sms nel tentativo di scalare la vetta e superare gli altri.
Siete degli inguaribili Romantici, degli ingenui che non sanno come vanno le cose del mondo, o peggio non volete mollare pur sapendolo…
. . . allora siete come me.
Anzi siete anche peggio di me:
almeno io Andrea lo ho conosciuto, ed uno dei miei racconti è stato selezionato e stampato nella raccolta di cui vi ho parlato.
Infatti appena finito di scrivere questo post, gliene mando un altro, alla faccia delle lobby discografiche ed in generale di coloro che non credono alle favole.
Message 48444 testo: W102
…invio.

Ah, e in bocca al lupo Andrea, anche per stasera.
BESTIO
PERDERSI A NATALE
Capita di perdersi. E in tanti modi, anche i più banali.
Una sera d’inverno ad esempio, fredda e con il natale incombente, ci si può ostinare nel seguire le indicazioni errate del navigatore e ritrovarsi a vagare da solo in auto nei pressi di luoghi che, ritenuti familiari, scontati, ti fanno ricredere. Girare a destra invece che a sinistra e ritrovarsi dopo pochissimo, nella campagna di notte, solo le stelle ed i fari dell’auto a farti luce, e non sapere più dove sei.
Distingui a malapena sagome confuse ai lati della strada tortuosa ed accidentata che sei costretto a percorrere piano, di strane forme geometriche raggruppate, addossate l’una all’altra come a difendersi dal nero e dal freddo della notte santa che arriverà tra poco. Nell’aria un aroma di mandarini, o arance, ma non solo, qualcosa di pungente e selvatico un odore che vagamente inquieta, se sei solo e sempre più consapevole che questo non è, il tuo posto.
Poi, ad una curva più a gomito delle altre, i fari spazzano nell’oscurità rivelando lo scenario fino ad ora negato alla vista, sono cartoni. Decine e decine di cartoni attaccati tra di loro, a formare dei cubi, dei rettangoli, delle forme trapezoidali, tutte non più alte di un metro e mezzo, due metri al massimo.
Dove sono finito? Sto iniziando a sudare, ed il merito non è del climatizzatore rotto che ho acceso per spannare il vetro, siamo intorno a zero gradi, ed io non dovrei essere qui ma a casa, al caldo mentre gli odori della cena di natale fanno da promemoria alla tipica abboffata di rito …
Un attimo di disattenzione, forse l’angoscia che inizia a farsi strada nella testa, ed ingolfo la macchina che tossendo si spegne.
Niente campo, il telefono e la sua luce blu mi ammiccano sornioni, è la congiura della tecnologia, coalizzatasi contro di me: navigatore, auto, telefono . . . sono solo ora, in territorio straniero.
Pochi attimi di attesa, per cercare di captare un suono, un fruscio, qualcosa che mi faccia comprendere che non sono sperduto, isolato, ma niente. Fisso innanzi a me il cono di luce dei miei fari che, in verità, mi sembrano leggermente affievolirsi e cedere il passo al buio. Li spengo. Ascolto. Giro la chiavetta dell’auto e quella sobbalza un poco, abbasso la frizione imprecando in tutte le lingue del mondo e riprovo, sempre più frenetico sempre più inutilmente, . . . Houston, abbiamo un problema . . .
Devo scendere, la prospettiva non mi alletta ma devo farlo. Non vado da nessuna parte se resto così, non se ne esce fuori.
Fango e ghiaccio sulla stradina, ed ora nelle mie scarpe.
Bene, ora manca solo che ricominci a piovere o a grandinare…e mi ritrovo a ridacchiare di me e della situazione in cui mi sono cacciato.
E’ una pessima idea, il mio riso mi giunge stridente alle orecchie, ed ha un che di veramente sinistro, si strozza in gola. Un fruscio, dalla sterpaglia alle mie spalle mi raggela ulteriormente. Un animale? Mi volto di scatto, e li vedo avanzare piano, sono una quindicina forse venti, distinguo il bianco degli occhi, la cosa più chiara che hanno, per il resto sono più neri della pece, tutti di colore, nessuno parla, l’aria si è come addensata intorno, mi scordo di respirare.
A gesti uno di loro mi indica lo sportello aperto della macchina. Seguo la direzione del suo dito, poi lo guardo, ma il cervello si rifiuta di capire, smarrito. Devo avere una espressione dipinta sul volto particolarmente ridicola, perchè molti di loro iniziano a ridacchiare, denti brillanti e luccicanti, come lucine di natale nella notte santa, ma non riesco a scacciatre dalla mente il video di Thriller di Michael Jackson. Un ragazzo si fa un po più avanti e mi dice in un italiano approssimativo: "Serve aiuto, una spinta, va bene amico?". Senza passare per il cervello mi sento rispondere come da lontano, da un altra dimensione: "Parli la mia lingua?"
Ora ridono tutti apertamente, e mentre lui mi risponde “male” rido anch’io, di me, dei pregiudizi, della situazione, smetto di trattenere il fiato e riavvio polmoni e cuore.
Spuntano un termos ed alcuni mandarini, mi offrono quello che hanno, sono gli emigranti stagionali, in questo periodo raccolgono le arance e i mandarini che gusteremo tra poco nella cena di natale. Sopravvivono dormendo tra i cartoni, in media raccolgono 250 kg al giorno a testa, li pagano, se si può chiamare pagamento, 20, massimo 30 euro al giorno. Non in Cina, non in India o altrove, in Italia. Il nostro paese.
Pochi giorni fa ancora una volta, la denuncia di Medici senza Frontiere, una delle organizzazioni più attive nel mondo, ha denunciato come questi uomini e donne, trattati come schiavi anche nel nostro paese, sopravvivono in condizioni igienico sanitarie talmente infime, da aver ritenuto necessario prestargli soccorso, come si fa nei paesi del terzo mondo, con coperte, medicinali, saponette. Non altrove, ma qui. A due passi da casa mia, da casa tua.
Buon Natale.
Ah, e Felice Anno Nuovo, eh?
Eh.
UNA STAGIONE ALL'INFERNO

Il 4 ottobre 2008 al Museo MADRE di Napoli si terrà una serata-evento.
La manifestazione, inserita nel circuito delle Giornate dell’Arte, presenterà il progetto culturale di Magma Music, nonché un cofanetto, realizzato a cura
dello staf di Magma Music, composto da un
Ci tengo a dirlo poiché..
udite udite, nel libro ci sono anche io, con un mio racconto.
Ed inoltre gli organizzatori non escludono la possibilità che nelle prossime realizzazioni ci possa essere anche qualche mio brano musicale..
E ne sono veramente contento,
forse da questa città ancora può nascere una iniziativa “libera”.
Mi spiace solo che l’entrata sia per invito,
mi avrebbe fatto piacere invitarvi tutti ma..
tutto non si può avere, no?
(peccato_però!)
E poi un giorno ti ritrovi a pensare al tuo blog come ad uno spazio al quale senti di non voler rinunciare, perché rileggendolo, rileggendoti dentro, trovi conferma che quello che hai scritto, urlato, imprecato e sussurrato.
Ed è tutto vero, è davvero parte di te, non è una finzione, Tu sei anche questo.
E non ci vuoi rinunciare.

E ricominci a postare.


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