Ed oggi è il 28 giugno.
Un altro anno mi è passato attraverso,
e mi ha lasciato, come sempre del resto,
stupito.
Di come possano cambiare le cose,
e di come non cambino mai.
Dei volti nuovi, e di quelli di sempre,
delle parole dette ma soprattutto di quelle sussurrate,
per non parlare di quelle improferibili.
Tanti auguri a me,
me lo dico con tutto il cuore perché,
in tanti anni di convivenza forzata,
ho imparato a volermi bene,
e in fondo me lo merito.
Buon compleanno, Marco.
BESTIO
Schifani sta leggendo in Aula la lettera in cui Berlusconi si definisce "vittima delle toghe di sinistra". Contestazioni dai banchi dell'opposizione.
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