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..GUARDARSI ALLO SPECCHIO E GIOCARE A CHI PER PRIMO ABBASSA LO SGUARDO..

HO VISTO COSE . . .
martedì, 29 giugno 2004

LA SCACCHIERA V

(l'alfiere)

Ti piacciono gli scacchi? sca004.jpg

E SE QUALCUNO NEI LINK...NON C'E'...LO DICA A ME!!

… questa vita scorre,
inesorabile e crudele
scorre in avanti,
e non ne sono stato mai padrone…
a volte mi è sembrato udire l’eco di un…
… tic-tac…
…che l’ora della mossa mia si appresti?
from: Memory of Silver Knight

..Ormai sono consapevole, non lucido, ma consapevole di essere pazzo.

Dovrebbe essere un buon segno, sono in molti a sostenere che prendere coscienza della propria

follia sia già un passo che fa sperare ad una miglioria…

Non ne sarei così sicuro, nel mio caso mi sembra di star peggiorando da quando ho cominciato a

vedere cose” che non avrei mai voluto udire neanche raccontate da qualche compagno d’armi

strabevuto, accanto ad un fuoco, in una di quelle sere fredde che sembrano fatte apposta a

strappare brividi gelati persino lungo il dorso di uomini avvezzi a tutto come noi.


4 marzo 1519.
Sbarcammo sulle rive del Tabasco, credo fosse il 4 nel mese di marzo dell’anno 1519…

..appena in tempo, poiché anche se avevamo scongiurato lo scorbuto, la fame e soprattutto la sete

r ifornendoci a Trinidad e all’Avana, credo che ancora qualche giorno di navigazione e ci

saremmo affettati l’uno con l’altro, tra fratelli, che non c’è niente come una nave e i suoi spazi

ristretti per creare tensione tra gli uomini, eccetto le prigioni, naturalmente.


…Oro.. oro… oro

Dicono che la Storia attribuisca la vittoria di noi spagnoli sui selvaggi a fattori quali i 16 cavalli e i

sei pezzi d’artiglieria che ci eravamo portati in previsione della campagna d’armi… ma io che

c’ero la vedo diversamente. . . e credo chiunque abbia visto il numero dei nostri quattrocento

fanti e fatto una stima delle forze nemiche, almeno 100 volte superiori, chiunque possa rendersi

conto che le ragioni della nostra vittoria risiedono altrove. . .

…Oro.. oro… oro

Che dire di me?
Non credo di essere sui libri di storia, nelle cronache dell’epoca in quelle ufficiali e neanche nei
carteggi minori. . . in effetti non contavo molto in quella spedizione nel mondo nuovo, e credo di
essere stato giudicato un’appendice scomoda anche da colui che accompagnavo in questa
infernale spedizione, o come lui amava dire:
–nella santa causa che ci obbliga a portare la parola di Dio e la Civiltà tra questi selvaggi…-
…Oro.. oro… oro
Sono figlio di stirpe nobile, ma secondogenito, quindi ben poco degli averi di mio padre sarebbe
andato a me, ché mio fratello e specie il suo carattere, credo nulla mi avrebbe lasciato,
e così gettai i lussi e gli agi facili, ma limitati che la mia posizione mi prospettava, per
imbarcarmi come semplice accompagnatore sebbene fossi a tutti gli effetti un cavaliere, di colui
che voi conoscerete di certo come il primo uomo ad essere ordinato sacerdote nelle terre dei
selvaggi, a Cuba nell’anno 1513:
padre Bartolomé de Las Casas. Insieme a lui, ho potuto assistere ad uno dei più feroci e
ingiustificati massacri perpetrati dagli spagnoli, presso la località di Caonao, Cuba.
Oro..
Non mi troverai sui libri di storia, che poi la storia sui libri c’entra poco, la storia la scrivono i
vincitori, e ci mettono le cose che loro vogliono ci siano, difficile capire quanta verità regge
all’interesse di far prevalere una cultura su di un’altra, un’ideologia… quello che io ho visto …
è che non scorderò mai più è il sangue…tanto sangue…fiumi di rosso sangue che non puoi
credere ne possa sgorgare tanto da un uomo, da un popolo, da una nazione, una terra….
.. oro…
Sbarcammo sulle rive del Tabasco, credo fosse il 4 nel mese di marzo dell’anno 1519…

…e nella prima scaramuccia con i “selvaggi”….fui catturato!

Grande, non è vero?


Tramortito da un colpo di bastone, e trascinato nella giungla per i capelli non so per che distanza,

ma a giudicare per quanto mi ha fatto male la cute, credo molto, molto tempo. . .
…la ferita procuratami dal colpo si infettò subito, le condizioni igieniche non sono il massimo nella

foresta e comunque anche le nostre dell’epoca non erano molto più evolute delle loro…

confusione e febbre…ed ancora febbre e confusione…. Voci e bisbiglii incomprensibili tra

veglia e sonno, suoni e musiche attutite dai miei sensi alterati dal delirio…

…mi curarono, forse ne sapevano più di quanto si potesse credere di rimedi medici o forse la mia

giovane età, una discreta fibra, o tutte queste cose messe insieme… comunque ne venni fuori,

dopo un mese circa, come potei ricostruire dopo.

Nel frattempo, gli indios, credendo che la mia cattura potesse spingere i miei connazionali a

cercarmi, (dovevano ritenermi importante al punto che Cortes decidesse una spedizione di

salvataggio, mentre invece la realtà è che da subito mi diedero per disperso/morto e requiescat

in pace), mi trasportarono di villaggio in villaggio, sempre più all’interno, sempre più vicino al

cuore del loro impero, Tenochtitlán…


… oro


…2 anni di villaggio in villaggio….al cospetto dei capi e le corti di quel popolo… La donna

apprendista-sciamano che mi aveva catturato si era innamorata di me..forse mi riteneva una

specie di divinità…(sì, catturato da una donna io, un aspirante avventuriero!) … quando, forse

per intuito o perché le sue cognizioni di magia glielo concessero, se ne rese conto…era troppo

tardi: nel mio pellegrinare forzato, di città in città, li avevo infettati tutti o quasi, di quelle

malattie del mio mondo a loro sconosciute …vaiolo specialmente e morbillo… così, senza

volere, aprii la strada ai Conquistadores, e a tutto quello che ne conseguì…

…Oro.. oro… oro

Forse per questo la mia donna si tolse la vita, non senza avermi lasciato qualcosa che non credo sia
stato un segno d’affetto… un antichissimo monile, che non posso togliere dal collo poiché dopo
avermi punto con esso a sangue, il solo fatto di non averlo a contatto con la pelle… mi fa
deperire a tal punto che in pochi giorni sarei in fin di vita… ma sono gli effetti collaterali che
mi stanno portando alla follia: credo che le allucinazioni che ho siano dovute a lui, … io spero
si tratti di allucinazioni, ma sento sempre più che si tratta di …visioni… …credo forse di cose
ancora da venire… posti che non conosco, luoghi alieni pieni di gente che veste abiti mai
visti… macchinari incredibili giganteschi o microscopici, che compiono azioni impossibili o
inspiegabili…

…Oro.. oro… oro

…a volte sono su di un fiume, con altri che credo siano italici, perché a volte capisco qualche
parola, siamo tutti in divise che non ho mai visto… c’è una gabbia con degli uccelli nello stretto
fossato dove siamo, e tutti, chi sfacciatamente, chi di sottecchi, la guardiamo spessissimo….
Improvvisamente gli animali arruffano le piume ..annaspano..e cadono dai trespoli come per un
sortilegio… urliamo e ci mettiamo una maschera mostruosa che forse serve a salvarci da questa
stregoneria, ma è troppo tardi….

…Oro.. oro… oro

le visioni peggiori sono quelle che mi vedono tra altri uomini, abbigliati di stracci, in una lunga fila
che si snoda quasi all’infinito… …donne bambini, uomini…ma tutti ridotti all’osso…tanti
cadono a terra morti o vengono finiti da altri esseri umani in divisa nera…. Lenti avanziamo
verso una grigia costruzione stretta e alta come una torre moresca, ma senza nessuna
finestra….unico segno di vita il fumo che denso sale dalla sommità dell’edificio… tutti
abbiamo sugli stracci cucita una stella gialla, come quella che mi ricorda il regno di davide
credo di averla vista sulle stampe dei crociati in terrasanta… avanziamo… non credo ci staremo
tutti lì dentro, non so come sia possibile farci entrare tanta gente…

…Oro.. oro… oro

…Altre volte sono su di una torre trasparente, ad una altezza impossibile, credo sia alta come la
mitica torre di babele…. Vi sono razze di ogni tipo…. Tutti urlano guardando l’altra torre… un
gigantesco uccello che sembrava di ferro l’ha penetrata e il fumo e il fuoco…. Ogni volta
attendo che anche la torre dove sono io venga colpita da un altro uccello e crolli…

…Oro.. oro… oro

… a volte vedo bambini in strade polverose, prendere a sassate giganteschi carri che sputano fuoco
e spazzano via case in un boato assordante…
. .pazzia, pura, semplice follia….

..ed ancora.. a pensarci è questa la visione più terribile… sono in un paese straniero, vecchi, donne e
bambini, tutti con volti di un popolo orientale.. abbigliati in seta.. all’improvviso, il cielo, no,
l’aria si riscalda al punto che il respiro si fa di fuoco… davanti a me, per magia, un uomo e una
donna spariscono, in un soffio di vento caldo, per essere esatti, di loro resta solo l’ombra sul
muro che era di lato a loro, …la loro ombra che corre, come i teatri orientali, come quando da
piccoli si giocava a creare forme tra la fiamma delle candele e un tendaggio… giro lo sguardo
verso l’origine del vento…e nel silenzio innaturale vedo….un altro sole, più abbagliante di
quello fino a pochi istanti prima nel cielo, una bolla che si gonfia, come un otre luminoso,
gigantesco… di lato a me, un gruppo di persone, sembra impossibile ma… si sta sciogliendo, come
candele di cera in un forno… …svengo di solito a questo punto…
devo aver perso il senno, non ricordo più da quanto tempo sono qui, in questa foresta…

…Oro.. oro… oro

…pazzo…

…Oro.. oro… oro

Ne sono quasi persuaso, da quando, ultimamente, sempre più spesso ho una “visione” ancora più
incomprensibile e vivida delle altre:
… sono in un immenso campo di battaglia, …. Immenso e impossibile, che se mi volto indietro la
nebbia è così fitta che niente si riesce a percepire, anche i suoni assorbe… non riesco ad
avvicinarmi neanche con tutti gli sforzi al suo impenetrabile bordo…mi volto innanzi e mi
sembra di intravedere quelli che so essere i miei nemici, immobili come me…. Immenso e
impossibile campo che invece di terra sotto i miei piedi ha dei lastroni giganteschi e istoriati, che si
alternano in ipnotica bicromia: bianco e nero bianco e nero bianco e nero a perdita
d’occhio… attendo…cosa? Non lo so, ma non posso fare altro…. …mi sembra a volte nel delirio
di udire un mormorio…un ticchettio…
A volte però l’attesa è meglio della orribile sensazione che mi pervade quando intorno a me,
improvvisamente sparisce qualcuno di quelle mute presenze che intuisco essere miei
compagni… a volte, ma so che la mia mente è ormai compromessa per sempre… mi è sembrato
di vedere un’ombra trascinare in avanti, con se qualcuno, ed una volta un fante, che un’istante
prima era a me davanti… un’ombra gigantesca…. Come una mano, non ridere, una gigantesca mano…
Sono prigioniero, attendo…

…Ora.. ora… ORA
ALF.jpg




































postato da: BESTIO alle ore 11:39 | link | commenti (80) | commenti (80)
lunedì, 28 giugno 2004

CAVALLO
tratto da "LA SCACCHIERA IV"
SE NON LHAI MAI LETTO "LA SCACCHIERA" PUOI RIMEDIARE...A RITROSO VI SONO I POST CHE CERCHI...

ps: è il mio compleanno. domani, 29/06/04 posterò "l'alfiere" da "LA SCACCHIERA"

UN ABBRACCIO A TUTTI!!



postato da: BESTIO alle ore 00:51 | link | commenti (40) | commenti (40)
giovedì, 24 giugno 2004

LA SCACCHIERA IV

(il cavallo)
sca004.jpg

Ti piacciono gli scacchi?
A me molto.

Ma.. non potrai mai giocare se non riconosci i pezzi e il loro valore, le loro peculiarità, ma soprattutto il posto che occupano sulla scacchiera..

Sms del 22/11/2003 h. 23:08:2003

..Tu..

-Ora mi addormento..
Ci sono i miei sogni a farmi compagnia..
Ti auguro di essere felice e vado..
..io continuo a correre-

Mia Regina, colta fra tante, possibili mosse, come l’unica possibile..

quella Giusta..

Mia Signora del Consulto, del Conforto, mio Rifugio e porto sicuro in tempesta…

sprone e traguardo… luce e buio amico, Volto senza tempo..

Angelicato,

Pagana vestale della pura passione..

Radice del mio Amore..

Mi hai percorso l’anima, che arresa all’evidenza di quello che sentiva, ti si è snodata e aperta come prateria d’ovatta, per non farti male,

chè tu correvi forte, e il vento dei miei sogni, che ritenevo primo, non fu neanche secondo, neanche terzo a Te… a Te,

che al centro del mio cuore ho fatto Altare, che celebrava il Rito Giornaliero, degli occhi, delle mani, l’olfatto e il suono a Te,

che mi hai fermato il Tempo e riavviato il Cuore, a Te tatuata dentro il mio Ricordo, a Te che mi dormivi tra le mani, smorzando il rombo della guerra intorno…

Tu me lo avevi detto, io non sentivo

Tu già vedevi oltre, io ero il cieco

Tu madida e diafana Puledra, non Regina

Mi hai preso in sella per amore

Ti sei concessa come può la Vita

Grata alla Storia che ci ha dato Onore

Nell’esserci Vissuti.. Avuti.. Amati..

..Né la Regina, che tutto può sul Campo,

..il Re, senza del quale il gioco è fermo…

Nessuno può imitarti nel tuo passo

Salti l’ostacolo che ti si para innanzi,

persino i pezzi del tuo stesso cuore…

tu corri…corri…corri….

E ancora…ancora…ancora…

..e sposti il Piano, e l’Architetto è Vinto

tu un.. due.. TRE!..scarti di lato

fuori dal mio Campo

oltre la scacchiera oltre lo schema

in altre dimensioni a me precluse…

..io continuo a correre ..io continuo a correre ..io continuo a correre

…quel che non sai, non te ne faccio colpa

è che non ti volevo doma…

…quel che non sai, non te ne faccio colpa

è che hai percorso solo un breve tratto,

di quella terra nata dentro me

c’era lo spazio

per galoppare ancora

all’infinito…

ti sarò sempre grato

hai aperto un mondo dentro me

che vive, vive ancora e si smisura

espando i sensi e quasi sfioro ancora i tuoi capelli

criniera libera dolce profumo di un istante…

…E corro anch’io….

i pensieri sono..

onde che si frangono..

su scogli di indifferenza..

ma a volte il mare è calmo..

e persino uno scoglio può dare vita

a un naufrago

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TO BE ...?








postato da: BESTIO alle ore 08:56 | link | commenti (67) | commenti (67)
lunedì, 21 giugno 2004

LA SCACCHIERA III

(la torre)
Ti piacciono gli scacchi?


CAP 11

Torre di Babele

"Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole.

Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono.

Si dissero l’un l’altro: "Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco".

Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento.

Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra".

Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo.

Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola;

questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.

Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro".

Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.

Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra…"

LATORRE0.jpg

tarot XVI - the tower - Aleister Crowley

…le parole che ho detto,
dolci, sussurrate…
quelle ansanti, febbricitanti d’amore…

le parole più dure, scarnificanti, spietate
quelle improferibili, dannate…

…le parole che cuciono destini,
con fili indissolubili di eternità…

parole fresche, dissetanti, cristalline…
parole molli, paludose e putride, invasate

in lingue incomprensibili all’orecchio
ma trapassanti il cuore come lame…

quelle parole partorite a stento…

quelle ispirate, globi di purezza…

e quelle dette da altri,
rimbalzanti, ritmiche, ipnotiche, maiuscole..

che tutte pronunciate insieme
sbriciolerebbe il mondo…

di tutte queste…
UNA
non ce n’è

più forte, più potente
di quelle che
inespresse
murano l’anima mia

…come una torre…

che non ti puoi lasciare indietro mai
che sa qualunque tua intenzione o cosa
che ti separa a vita dal tuo Se

figurati dall’Altro

…la torre, intorno a te
ti sembra ti protegga
eppure inganna…

è l’ultima difesa
che non finge
di essere qualcosa che non è

perché non è qualcosa…

è proprio…
Te!


TORREsca.jpg

...to be continued..?









































postato da: BESTIO alle ore 20:24 | link | commenti (60) | commenti (60)
lunedì, 21 giugno 2004

POESIA TRATTA DA "LA SCACCHIERA"

NOTTI UGUALI A GIORNI
...do you remember, Dear?...
SCApoesia.jpg

POST TRATTO DA "LA SCACCHIERA"

HAI LETTO I 2 POST

PRECEDENTI?

DAI, NON FARTI PREGARE...

SEMPRE CHE TU VOGLIA CONOSCERMI MEGLIO

KISSES...


B E S T I O







postato da: BESTIO alle ore 15:36 | link | commenti (16) | commenti (16)
sabato, 19 giugno 2004

..ok, siamo partiti! Innanzitutto G R A Z I E a tutti per essere passati, e dei commenti , chè son cose che fanno piacere.

ed ora, "sorbitevi" il secondo post...     @__^

LA SCACCHIERA II

(pedone)

Ti piacciono gli scacchi? sca004.jpg


…e cammino, come soltanto chi è solo, e sa che non c’è nessuno ad aspettarlo da nessuna parte su questa terra, sa camminare….

…Giorni uguali a giorni,

passano questi anni

ho avuto attimi di gioia

ma quanto è triste la vita del mio cuore…

…ora…

Come un pedone vado avanti, perché indietro non si può.

Non credere sia cosa da poco, non poter tornare sui tuoi passi, è qualcosa di una potenza sconvolgente, ti crea
una consapevolezza lucida e triste, ancora di più se sei all’inizio del tuo percorso, la partita è appena cominciata,
e la tua meta è così lontana, ma così lontana che neanche la conosci, non la immagini neppure…

Chi ha detto -Si nasce soli, si muore soli-, non so se abbia affermato una grande verità, quello che so è che in

questo momento mi interessava saperne di più su quello che riserva ad un essere umano lo spazio tra la nascita

e la morte, cioè l’esistenza e il suo valore… il suo scopo…

Mi sentivo esposto, in prima linea, senza pelle, esposto a tutti i capricci del fato, di chi manovra i fili tessendo

trame incomprensibili, a me sconosciute e probabilmente non condivise, un agnello docile poiché inconsapevole

del suo destino sacrificale, parte di un rito arcano e sanguinario…

Perché sono qui, su questa terra, ora?

Io no, non voglio fare parte di questa lotta per il potere, quest’ansia si sopraffazione non mi appartiene,

mi fa schifo prevaricare gli altri per avanzare di una posizione, mentire per ottenere qualcosa, tramare

per occupare un posto, nella scacchiera dell’esistenza…

Come un pedone, vado avanti, perché indietro non si può…

Ma se un ostacolo qualunque, e non parlo di qualcosa di più grande, basta uno come te,

un altro pedone, mi si para innanzi…

non avanzo più…

..e poi… tutto questo per ottenere cosa? Il premio più ambito, la ricompensa suprema, potersi scegliere

una volta ucciso, venduto, violentato, calpestato, massacrato, una nuova identità, da bruco a farfalla,

non avanzo più…

…se il prezzo da pagare,

per muoversi di lato,

è colpire un altro uomo

un pezzo come me…

…trasformarsi in qualunque pezzo tu voglia…, se ci hai saputo fare, solo se sei stato capace di essere

e apparire il più spietato…

..E IL POTER COLPIRE CHIUNQUE, STRONCARE UN PEZZO PIU’ GROSSO DI TE,

UCCIDERE UN UFFICIALE, UN CAVALIERE, UN CONSIGLIERE, VIOLARE LA REGINA,

…PIEGARE UN…RE! …

…Questa è la promessa… l’esca…

..la tentazione ..è forte…

il male segue strade che sembrano perfette

per chi non sembra avere che una scelta,avanti…

..AVANTI!

cos’ha di più di me quel gran signore?

Il suo potere è nulla se squarcio il suo costato…

…voglio vederti dentro..

voglio strapparti il cuore

nel nome di un’idea

di un Dio..

perché sei nero., blu..

…altro da me,

…diverso..

ricco o pezzente..

..la pelle dell’agnello cade ai piedi come muta di crisalide

e il sacrificio mio non sarà più…

sei Tu l’agnello,

che sbarra gli occhi all’ultima visione,

di quello che credevi fosse il vello

di un nulla, un niente,

..un misero pedone…

…e avanzo…..

…non ci credo …

… non voglio

Questa è l’essenza della vita?

…e cammino, come soltanto chi è solo, e sa che non c’è nessuno ad aspettarlo da nessuna parte su questa terra, sa camminare….

…Non mi siederò al banchetto dei vincitori, stasera che la battaglia infuria altrove, qui sono solo rovine fumanti,

non ho preso trofei, non ho bevuto il sangue dei perdenti… non ho mangiato il cuore del nemico, …

In metropolitana, siedo con gli altri, composto.

L’umanità ha odore, ci avrai certo fatto caso…

La sera rende i visi più svelati, la vita dal mattino ci ha succhiati…, piano però, quasi senza accorgersi

di quanto questo tempo ruba all’essere operoso che rientra stanco a casa, dai suoi cari….

..siedo con gli altri, composto.

..lenta rotaia che mi riporti…dove?

...Come un pedone, vado avanti, perché indietro non si può.

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postato da: BESTIO alle ore 02:57 | link | commenti (49) | commenti (49)
giovedì, 17 giugno 2004

Cari Blogger, ho deciso di postare una serie di cose che avevo già messo "in rete",

ma prima che la vostra presenza si facesse così massiccia sul mio blog... spero non

me ne vorranno coloro che già conoscono questi scritti, ma ci tenevo al giudizio di tutti i miei nuovi amici.

LA SCACCHIERA

Ti piacciono gli scacchi? sca004.jpg

A me molto.

Non ho detto che so giocare, quella è tutta un’altra storia, diciamo che ci provo…

Ma mi piacciono come oggetto/concetto, per la magica simbologia che da sempre evocano in me, la rappresentazione della costante

“ battaglia” tra due forze, nell’eterna speranza che quella giusta (o ritenuta tale) vinca…


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… e così, un giorno, andando per mercatini dell’usato a cielo aperto in una giornata uggiosa, mi imbattei in un manufatto che da subito attirò la mia attenzione…

una scacchiera di legno. Vecchia, e soprattutto impolveratissima, anzi a dirla giusta sporca e incrostata oltre ogni possibile decenza… ma pur sempre una scacchiera!

Troneggiavano su di essa due scalcinati pezzi da gioco in condizioni identiche alla sfortunata base che li ospitava… solo due pezzi, o meglio, uno poteva definirsi più un troncone visto che arrivava di poco sopra il garretto di quello che ad intuito sembrava essere stato in tempi migliori un bianco cavallo rampante, l’altro era di uno strano blu tipo color cina scurito dal tempo ed era il tronco dalla testa alla cintola, di un possibile pedone avversario dell’amputato equino…

…se tu avessi tirato innanzi, credo che pochi avrebbero deplorato la tua scelta.

Avrebbero concordanto che di una scacchiera in rovina e per di più con in mostra due unici pezzi così ridotti, quasi a voler dire “ecco questo è il meglio che puoi ottenere da questa partita…”, nessuno sa cosa farsene… …non io, però!

Mi attirava. Molto, e contro ogni possibile, legittima e sensata ragione… la volevo.

Mi avvicinai al vecchio che, come gli altri, vista l’ora tarda e le condizioni metereologiche di quel giorno, stava ritrasferendo sul suo sgangherato furgoncino il ciarpame dal lenzuolo sul quale c’era anche l’oggetto che volevo per me, e gli chiesi con studiata noncuranza quanto ne volesse per “quella…quella lì” ben consapevole che se non fosse stato perché troppo indaffarato a riaccatastare in precario equilibrio le sue cose, il mio tono di voce non sarebbe bastato a simulare indifferenza, poiché nel parlargli… assurdo….io non riuscivo a staccare gli occhi da quella che, più la vedevo, più mi convincevo essere una pessima scacchiera, ed un pessimo acquisto per me…

-Non l’ho data per 80 perché ne chiedevo 100… ma stò andando via, e il furgone è pieno, te la do a 50, se la vuoi, che sta pure per piovere…-

…Non ci credeva neanche lui, a “quella cosa lì”, lo avvertivo nettamente dal suo tono, e dal modo in cui si muoveva su e giù a spinger qui e metti là gli oggetti della sua “bottega”, non credeva neanche esistesse un senso nel suo “fare e disfare”… La sua vita mi sembrò improvvisamente comparabile a quella scacchiera: usata, impolverata, inservibile…

…Non agii d’istinto, ma contro il mio intuito ed il mio desiderio, succede a vote che si faccia così, vero? E’ come se non accettassi quello che il tuo essere, la tua essenza più intima desidera, reclama imperiosa per se…, non lo accetti, e giochi “sporco” con te stesso, ti dai motivazioni razionali per non sentirti coinvolto da un’inesplicabile miscuglio di emozioni che non vorresti fossero tue….

…paura che il cuore entri in gioco, ancora una volta,

che possa ricominciare a battere per qualcosa, qualcuno…

..e che l’anima possa fidarsi di nuovo, anelare ancora a qualcosa…

… paura dell’errore che fa star male, che ti fa soffrire ancora una volta…

… paura di non farcela più, e che un’altra sofferenza,

anche la più stupida, come comprare qualcosa che si riveli uno sbaglio,

possa dare il colpo finale, quello che ti arresti il cuore…

…quello stesso cuore che non vuoi che batta più per qualcosa per la paura di soffrire,

… quello stesso cuore, che tu risparmi, per la paura che si fermi…

…siamo noi che ci fermiamo il cuore…

Era una sporca, miserrima scacchiera di vecchio legno tra le altre contorte e inservibili mondezze circostanti, e non la comperai più… per quel giorno.

scaBASE003.jpg

…TO BE CONTINUED…?
di BESTIO | Nov 13, 2003 02:10 PM












postato da: BESTIO alle ore 14:59 | link | commenti (45) | commenti (45)
mercoledì, 16 giugno 2004

OGGI SONO QUI ... forse per la paura che non ci sia un'altro "altrove" dove essere,

o perchè non c'è oggi per me un posto migliore di questo...

...il nulla della rete, ke ti avvolge come un sudario di link e connessioni sospese nel vuoto,

frementi in attesa di un click che le attivi in faccia a te, al mondo, a Dio...

oggi sono qui
...protetti dall'anonimato, scriviamo fiumi di parole verso.......verso cosa? Per chi? ....L'assurda speranza dell'uomo da sempre....

lasciare un segno della sua presenza, ovunque e comunque, il segno della sua esistenza....

face2.jpg ODE..

... SIAMO FOGLIE,
SULL'ALBERO DELLA VITA

MA PER NASCERE BISOGNA STACCARVISI...
ED INIZIAMO A MORIRE...
A SECCARE

MENTRE IN LENTE SPIRALI, ESASPERANTI VOLUTE

PLANIAMO INESORABILMENTE

NEL FIUME DELLA STORIA

ESSO CI TRASCINA CON SE...

A VOLTE NEL PERCORSO

SI VIAGGIA INSIEME AD ALTRI...


FOGLIE DANZANTI

PIENE DI SPERANZE

MENTRE LA LINFA

SI PROSCIUGA NELLE NERVATURE...

E L'ILLUSIONE DI POTER RESTARE INSIEME


DI AMARE


DI ESSERE AMATI...


...UN ANSA DELLA STORIA TI HA FERMATA


TRATTENUTA...


SOLO UN ATTIMO

MA BASTA

A PERDERCI PER SEMPRE...


SI SCORRE SOLI,

ORA

SI MUORE SOLI ORA...


...ORA...


ORA LO SO


bestio



AL BLOG!

...SCRITTA IN MEMORIA DI TUTTI QUEI BLOG "CADUTI" NELL'OBLIO....

postato da: BESTIO alle ore 10:15 | link | commenti (44) | commenti (44)
lunedì, 14 giugno 2004

ALF.jpg

 

STRADE

 

AD UN ANGOLO DI STRADA

                                  UN UOMO

E SU DI UN TAVOLINO

                                       POESIE

LE REGALA.

NEL TRAFFICO CAOTICO

NELLA VIOLENZA QUOTIDIANA

                                          E MUTA

NELL’INDIFFERENZA PIU’ NERA

DI UNA CITTA’ INUMANA

ISTANTI DI RIFLESSIONE…

 

E RICOMINCIO A CREDERE

CHE L’UOMO E IL SUO PENSIERO

NON MORIRANNO ...             MAI.

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giovedì, 10 giugno 2004

L’EREDITA’

 

BIMBI IN CARROZZINE

PASSANO RASI AL SUOLO

E ASPIRANO PICCOLE DOSI D’ARIA

E NUVOLE DI IDROCARBURI

PICCOLI BIMBI A NAFTA E A BENZINA

 

BIMBI SENZA PADRE

PERCHE’ IL PADRE NON SI SA

CHI E’

BIMBI SENZA NESSUNO

BUIO NELLA STANZA

DELLE CASE BUIE

FATTE DI PALAZZI BUI

E BUIE CITTA’

 

BIMBI SPORCHI

DAGLI OCCHI CHE TI INGHIOTTONO

INFANGANDO INESORABILMENTE IL TUO STAR BENE

LE MANI CHE TENDONO

PIATTINI VERDE OLIVA

STRASCICANDO I PIEDI

A FUORI-TEMPO DI FISARMONICA

 

BIMBI RESI INCINTI

DALLA FAME

LA PELLE SULLE GROSSE TESTE

TESA E FRAGILE COME UN CRISTALLO

ANNERITO DAL FUMO

 

BIMBI BOMBARDATI

SEVIZIATI DELL’ERA NUCLEARE

DEFORMATI

ATOMIZZATI TORTURATI

ECOGRAFATI

INDIVIDUATI CONTRACCETTIVATI

MAI NATI…

 

ECCO IL MONDO CHE LASCERO’

A MIO FIGLIO,

L’EREDITA’

SE, COME NON VORREI…

NASCERA’.

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martedì, 08 giugno 2004

faBrica
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..le città...

SE L'ANIMA / AVESSE ODORE / CHE TANFO, / CHE PUZZO DI MARCITO / PER LE VIE / DELLA CITTA'...





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lunedì, 07 giugno 2004

CITTA'

festival di castrocaro, concorso voci nuove...

c'è bisogno di dirvi che non vinsi? sarebbe un'offesa alla vostra perspicacia...

BUONA SETTIMANA, BLOGGER!

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postato da: BESTIO alle ore 12:33 | link | commenti (29) | commenti (29)
venerdì, 04 giugno 2004

20

E MORIRO’ DI CANCRO

A VENT’ANNI

DI CANCRO AL CERVELLO


GIOCAVANO AL RILANCIO

I MIEI SORRISI

NELL’ANSIA SFILACCIATA

DI UN SOSPIRO

RIGURGITI USTIONANTI

LE DOMANDE

ESPLOSE A CHI

A COSA

E POI PERCHE’


MORIRO’ DI CANCRO

A VENT’ANNI

DI CANCRO

AL CERVELLO

RIANDAVANO ALL’NCONSCIO

I MIEI PENSIERI

LA SOGLIA SCARDINATA

DEL SILENZIO

IL RINGHIO INDEMONIATO

L’IMPOTENZA

SENZA RAGIONE

ESSERE

MA COSA

CHI

E MORIRO’

A VENT’ANNI

DI CANCRO-CERVELLO

SCANSIONI ESASPERANTI

DI ESISTENZA

IN BOCCA TERRA MARCIA

SCONSACRATA

LO SPASMO PIU’ EFFERATO

IL PENSIERO

SENZA PIU’ FEDI

SOGNI

VAQUITA’

MORIRO’ DI VITA

A VENT’ANNI

DI VITA

AL CERVELLO









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giovedì, 03 giugno 2004

AMORE? (una mia vecchia canzone)


Amore fatto ai giardinetti

Amore una lettera mai imbucata

O amore da fare con prudenza

O amore la paglia punge i fianchi

Amore da fare solo lunedì e venerdì

Amore da non giocarci neanche un attimo

Amore fatto a gesti tra i cancelli della vita

Amore da tenere tra le dita

Amore nella stanza di un albergo

Amore fatto per passare il tempo

O amore con un cuscino in faccia

O amore da fare su minaccia

Amore pochi spiccioli e via

Amore che fai stasera vuoi compagnia

Amore da far senza rumore

Fai presto o mi busco un raffreddore

E amore da fare per dovere