E ti cerco ancora
E porto anch’io la croce
Senza che nessuno gridi il nome tuo
Compreso me
Sulle strade di quartieri degradati
Fuori ai bar dai tavoli segnati
Tra gente stanca e consumata
In locali trendy ed esclusivi
Tra le vetrine a prova di proiettile
Sulle scale mobili delle metropolitane
Mentre ci succhiano la vita
Come la polpa al granchio
Dì per dì
Occhio per occhio
Dente_per_dente
Perdente
La vita si riassume in pochi eventi
Il resto è consumismo
È debole riflesso
In cui la consapevolezza
cede il passo al vizio
Cosa ti abbiamo fatto dio
Che non raccogli il sangue
Di tante ingiuste vite
E ne colori in rosso
Le facce dei carnefici per sempre?
Se tu non mi comprendi
Io non comprendo te.
O forse il problema è nell’eternità:
come può Uno
raccogliere le istanze
di chi nell’universo vive istanti?
Scendi anche tu
E sporcati le mani
E non mi dire che già ci sei stato:
non è cambiato niente, sulla terra.
Aspetto.
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o.t. Andateci comunque, a v(u)otare.
E' un diritto, anche se con
il naso tappato,
si deve fare.
è una necessità, come l'andare al cesso:
può non piacere ma,
non farlo provocherebbe
conseguenze gravissime.